Ripropost… la sopravvivenza del laicismo

Re ripropongo un mio vecchissimo post che nonostante non sia del tutto attinente alla realtà attuale, vorrebbe essere un monito al mondo laico, anzu laicista a difendere se stessi e la propria laicità. Rinnegando i simboli del cristianesimo la cultura Laica rinnega indirettamente se stessa e le sue origini, infatti è dagli spazi di libertà e di razionalità della religione cattolica che … Continua a leggere

Umanitarismo Totalitario.

“La verità è che l’umanitario ha preso il posto dell’umano. E l’ideologia dell’umanitarismo è diventata l’ultima ideologia possibile, anche se in sé è qualcosa di malato, di storpiante, oltreché molto ricattatorio per chi vi si oppone. Come sarebbe? Vuoi metterti contro le ragioni umanitarie? Non puoi. E’ abominevole”. Con queste parole conclude una sua intervista la scrittrice Susanna Tamaro,  parole … Continua a leggere

Pillole di laicismo alla spagnola

Non è passato molto tempo da quando, in pieno delirio demenzial-egualitario, Zapatero&co in Spagna hanno bandito da burocrazia, enti pubblici ed atti ufficiali le parole “padre e madre”, sostituiti da un molto più egualitario e politicamente corretto ascendenti , o fattori, A oppure B a seconda dell’anzianità di uno dei due. In fondo è stata un idea geniale, un classico … Continua a leggere

Achille la tartaruga e le elezioni

  Nel V secolo a.C. il filosofo greco Zenone di Elea, per sostenere le tesi filosofiche del suo maestro Parmenide, raccontò una serie di storielle, paradossi atti a dimostrare la mera illusione del principio di movimento. Quella certamente più famosa racconta del forte e veloce Achille, sfidato ad una gara di corsa da una tartaruga. Dopo un iniziale rifiuto e … Continua a leggere

La sopravvivenza del Laicismo

In questi giorni la corte di giustizia europea ha riaffrontato i temi riguardanti la presenza dei simboli religiosi, ed in paricolare del crocifisso cristiano, se ho capito bene la corte in realta ha rimandato agli stati la decisione in meritio se codesta decisione va a toccare la sensibilta e la cultura dei popoli di tali stati, si tratta di una … Continua a leggere

ITRI, 1911 la strage dei sardi

Voglio raccontare  una brutta vecchia storia di  oramai quasi cent’anni orsono, voglio farlo non per spirito revanscista o polemico, o per razzismo, ma perche è un  fatto che deve essere ricordato affinché  sia di insegnamento e monito a tutti, che buoni e cattivi, giusti e sbagliati non sono fattori geografici, e neppure antropologici e non sempre politici, ma  sono tante … Continua a leggere

Lettera al presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano

Caro presidente della repubblica  Giorgio Napolitano, anche se  so che non leggerà mai queste poche righe, le scrivo comunque, per farle saper che   ho molto  apprezzato ieri il suo intervento sulla tragedia delle foibe,  riconoscendo come esso sia davvero un atto di profonda civiltà e di senso storico,  ha posto l’accento  oltretutto non solo la tragedia dell’esodo forzato di … Continua a leggere

La macelleria volante

Interrompo le mie lunghe disquisizioni su Gramsci per riprendere una notizia dal blog del mio amico pony boy, ci ha ricordato le prodezze pseudo animaliste della signora deputata Paola Frassinetti x, che non sapendo quale battaglia combattere per sentirsi viva e utile al mondo se la prende con gli efferati divoratori di carne equina, portando avanti una battaglia per riconoscere … Continua a leggere

Leggendo Gramsci sulle rive del Piave (terza parte)

Terza parte, l’egemonia culturale. L’ “atto” rivoluzionario non è possibile: il nemico è forte e gode di consenso ampio, ma nel momento in cui si capiscono le motivazioni di tale consenso, esso appare non immediatamente necessario. Le classi sociali dominanti infatti eserciterebbero sulla gran massa dei lavoratori, anzi sull’intera collettività, una “pressione” culturale tale da determinarne gli indirizzi sociali e … Continua a leggere